
ATTENTATO AI MILITARI ITALIANI A KABUL

Qui di seguito pubblichiamo il pensiero di uno dei nostri militanti del N.I.S.
ONORE AI NOSTRI CADUTI DI KABUL
C’e’ metà Italia che piange e l’altra che ride e discute.
Proprio così : c’e una metà che piange i suoi caduti, i suoi eroi che sono morti ieri in un attentato a Kabul:
Roberto Valente, Massimiliano Randino, Antonio Fortunato, Giandomenico Pistonami, Matteo Mereddu e Davide Ricchiuto hanno perso la loro vita in guerra: SI’, IN UNA GUERRA NON NOSTRA.
Una guerra organizzata dagli USA con Bush ed alla quale Berlusconi & C. si sono sentiti in dovere di partecipare.
Un conflitto che serve solo al capitalismo americano e non a noi.
Adesso è facile a piangere i nostri militari morti . Gente che non sa cosa può accadergli il giorno dopo, che vive con il rischio di scontrasi con una bomba nascosta dietro l’angolo.
Si pensava che con l’avvento di Obama sarebbe cambiato tutto, invece no anzi… tutto continua secondo la storia americana, basata sull’imperialismo che non fa bene a nessuno nel mondo.
Perché noi italiani ci siamo voluti infangare insieme a loro? Non sono bastati i fatti di Nassirya? Ed un ultimo quesito, ma il più importante: passeranno anche loro al dimenticatoio come i nostri militari che hanno perso la vita a Nassyria??
Penso di sì, perché non si pensa ad altro che alle scopate di Berlusconi, a chi va al potere al PD, al Grande Fratello ed a tutte le stronzate che non servono a noi; a quelle persone normali che vogliono il ritiro delle truppe sia dall’Afghanistan che dall’Iraq ricordandoci sempre quello che ci e’ accaduto. Per noi i fatti di Kabul e Nassirya sono i nostri 11 settembre.
Link correlati: http://www.identitariosociale.org/afghanistan,_tra_lutti_e_diritto_internazionale.htm
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