AL - NAKBA

 

"al-Nakba" significa "la catastrofe" ed è la ricorrenza del gigantesco esodo forzato che subirono migliaia di Palestinesi, nel 1948, da parte delle forze occupanti israeliane. La catastrofe non si è mai conclusa, oggi gli esuli del popolo Palestinese sono più di 4 milioni: famiglie strappate alla loro terra per gli interessi dei poteri forti e di uno stato criminale.
Quest'anno una crudele legge israeliana vieterà di manifestare pubblicamente lutto e dolore il 15 Maggio, giorno in cui ricorre la Nakba. Perciò gridiamo: I PALESTINESI HANNO IL DIRITTO DI RICORDARE!

I seguenti testi sono tratti dal libro: Nakba. La tragedia del 1948, Ed. Al Hikma.

LE ORIGINI STORICHE DELLA NAKBA, IL DISASTRO

Le origini del conflitto tra Sionismo e popolo di Palestina risalgono all'ottocento, esattamente tra la fine degli anni'80 e gli inizi degli anni '90, quando si impiantarono su territorio palestinese le prime colonie ebraiche con diverse migliaia di immigrati provenienti dall'Europa. Con il 1882, anno della prima aliyah (emigrazione ebraica), iniziò la conquista della Palestina.

Tra le date fondamentali del colonialismo ebraico a cavallo tra un secolo e l'altro troviamo il 1891 - creazione a Londra, dell'associazione per la Colonizzazione Ebraica (JCA), ad opera del barone Maurice de Hirsch - , il 1896 - stesura, da parte di Theodor Herzl dello Judenstaat (Lo Stato degli Ebrei) - , 1897 - primo Congresso Sionista a Basilea, durante il quale venne fondata l'Associazione Sionista Mondiale (WZO) - , il 1901 - istituzione del Fondo Nazionale Ebraico (JNF) -, il 1907 - nascita del primo kibbuz.   

1° Congresso Sionista

Nel 1897 il movimento sionista fu ufficializzato durante il primo Congresso di Basilea. Le sue idee, tuttavia, erano già in circolazione da tempo. Divenne il movimento che convogliò le aspirazioni di una parte (peraltro non maggioritaria) della popolazione ebraica, dispersa quasi in ogni angolo del globo, a riconquistare la Palestina, in quanto "terra promessa da Dio al popolo eletto", e in quanto "Patria legittima di un popolo senza terra". Al tempo della nascita del Sionismo, la Palestina faceva parte dell' Impero Ottomano, che si era già pronunciato contrario ad avallare le aspirazioni del movimento nella regione. Già dal 1882, una prima ondata d'immigrati ebrei aveva raggiunto le coste palestinesi. Una seconda si era avuta nel 1904, a causa della fuga dai pogrom in Russia (seconda aliyah). Grazie a questi due flussi, la popolazione ebraica in Palestina, pur rimanendo una forte minoranza, aveva raggiunto, nel 1914, quota 94.000.

Le origini della pulizia etnica della Palestina.

Si può affermare che l'idea di "pulizia etnica" prese piede già nel 1897, a partire dalle idee del fondatore del "socialismo sionista", Nahman Syrkin, che evidenziava la necessità di "evacuare la Palestina per far posto agli ebrei". Non da meno, Israel Zangwill, nel 1905, affermava che "gli ebrei devono cacciare gli arabi altrimenti dovranno avere a che fare con il problema di una grande popolazione aliena".

 

Per approfondire:

Pagine in inglese

http://www.alnakba.org/index.htm 

http://www.nakba-archive.org/

Pagine in italiano

http://www.infopal.it/

http://www.abspp.org/

http://it.wikipedia.org/wiki/Nakba 

Libri

"Nakba. La tragedia del 1948", a cura di Angela Lano e Jacopo Falchetta, Ed. Al Hikma

 

-APPROFONDIMENTI-

 


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