Il N.I.S. e il Fascismo
Il Nucleo Identitario Sociale si riconosce negli ideali della Repubblica Sociale Italiana e non rinnega il Fascismo considerato nella generalità della sua esperienza. Allo stesso tempo non desidera o promuove la riorganizzazione di alcun partito che si ispiri a quello che fu il tipo di governo durante il regime Fascista; e qui di seguito ne spieghiamo il motivo.
L’esperienza fascista è la più notabile manifestazione (o tentativo di attuazione) contemporanea di un insieme di principi eterni e di una Visione del Mondo che affondano le radici negli albori dell’umanità e, in quanto meta-fisici, meta-politici e soprattutto meta-storici, non si possono ritenere creati dal nulla, durati vent’anni e distrutti nell’anno 1945. Insomma una Weltanschauung autentica, viscerale e superiore, che ha provato a rendersi prassi nel Fascismo, ma che lo trascende decisamente.
Questa indegna spiegazione sarà senz’altro più comprensibile leggendo il passo tratto da “Gli uomini e le rovine” (Julius Evola) che riportiamo qui di seguito:
Poiché […] manca all’Italia un vero passato “tradizionale” vi è oggi chi,
nel cercare di organizzarsi contro gli schieramenti più spinti della sovversione
mondiale, per avere una qualche base concreta, storica, ha fatto riferimento a
principi ed istituzioni del periodo fascista. Ora, il seguente principio
fondamentale dovrebbe restare ben fermo: che se idee “fasciste” dovessero ancor
essere difese, esse dovrebbero esserlo non in quanto sono “fasciste”, ma in
quanto e per quel tanto, che esse hanno anche rappresentato una forma
particolare di apparire e di affermarsi di idee anteriori e superiori al
fascismo, di idee che hanno […] carattere di “costanti”, sì che esse possono già
ritrovarsi come parti integranti di una grande tradizione politica europea.
Valorizzare siffatte idee non a tale stregua, bensì in quanto sarebbero
“rivoluzionarie”, originali e proprie solo al fascismo, significherebbe
sminuirle, adottare un punto di vista limitatore e, in più, render difficoltoso
un necessario lavoro di discriminazione. Perché coloro pei quali tutto
cominciasse e finisse col fascismo, e anche coloro i cui orizzonti fossero
ristretti alla mera polemica tra fascismo e antifascismo e non avessero altro a
cui riferirsi se non l’uno o l’altro di tali termini, costoro assai
difficilmente saprebbero distinguere le esigenze più alte e le tendenzialità
migliori del mondo italiano di ieri da non pochi aspetti di esso che, in un modo
o nell’altro, risentirono degli stessi mali contro cui oggi si deve combattere.
Pertanto se […] avremo da considerare idee per le quali anche nell’Italia o
nella Germania di ieri si combattè, ciò avverrà sempre in un quadro
rivoluzionario-tradizionale e nostra costante cura sarà di limitare al massimo
ogni riferimento contingente al passato, di far invece valere i principi secondo
il loro puro contenuto ideale e normativo, non legato a un particolare periodo o
movimento.
Nucleo Identitario Sociale
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