
NAZARENO (NANNI)
DE ANGELIS

Nanni, esponente di Terza Posizione viene arrestato il 5 Ottobre con l'accusa di essere l'esecutore materiale della strage di Bologna. Fermato assieme al camerata Luigi Ciavardini (con la stessa accusa), Nazareno viene scambiato per quest'ultimo e subisce un pestaggio a sangue (picchiato sulla testa con il calcio della pistola, preso a calci); viene poi portato in questura dove continueranno a sbattergli la testa contro il muro. Successivamente è trasportato all'ospedale S. Giovanni in stato confusionale. Infine viene chiuso in cella d'isolamento al carcere di Rebibbia dove verrà trovato morto circa venti minuti dopo, impiccato con il lenzuolo sulle sbarre della finestra. Si sarebbe potuto suicidare se solo avesse avuto le forze per farlo.
Nanni De Angelis era innocente. Il 2 agosto del 1980 non stava facendo esplodere un treno, ma stava assistendo ad una partita di football. Viene infatti scagionato dalle riprese della RAI che riprendevano la partita.
Testo a cura di B-P N.I.S.
Canzone di Gabriele Marconi dedicata a Nazareno
Piccolo Attila
Iniziava l'estate di un anno fa e tranquilli eravamo noi
quando entrammo ridendo in un prato che di strana gente brulicava già.
Ci mettemmo seduti e dietro a noi solo l'erba si stendeva
ma strisciavano a cento e a cento gli sciacalli nell'oscurità.
Mille stelle in cielo splendevano, alti alberi tutti intorno a noi
dolci canti antichi suonavano, Piccolo Attila parlava a noi.
E diceva di verdi prati che di rugiada brillavano nel sol
e guerrieri a cavallo intonavano le canzoni degli antichi eroi.
Tutti in piedi ci alzammo e davanti a noi gli sciacalli già fremevano,
avanzaron ghignando sicuri già d'inseguire schiene nude.
Ma la mano di Piccolo Attila contro il cielo stellato si levò
seminando il terrore calava giù l'orda buia non rideva più.
E con la forza di un fiume in piena poi caricammo e la terra sotto noi
rimbombando tremava e gli alberi ondeggiavano nel vento.
E mai più, mai più quel prato rivedrà una sera come un anno fa
non si scioglierà mai la Compagnia, ma c'è chi non è più sulla via.
Come un'aquila ora vola lui, sorridendo alle stelle e ancor più su
e il suo flauto suonando ci guiderà verso l'alba che sicura è già.
Iniziava l'estate di un anno fa e felici eravamo noi
quando uscimmo ridendo da un prato che due occhi a mandorla non scorderà.
NANNI E' PARTITO
C'era un grande guerriero dallo sguardo sereno che giocava con te
Combatteva senz'armi, era senza cavallo, ma è lo stesso per te
Ora è partito ma ritornerà, tornerà quando tu chiamerai
Ora è partito ma se lo vorrai tornerà, quando sogni, da te
Era forte, era grande, ma non era cattivo, lui correva con te
Chi è cattivo ha paura di chi è troppo forte e paura non ha
Nanni è partito a combattere chi vuole un mondo dove il gioco non c'è
Nanni è partito ma ritornerà tornerà quando sogni, da te
L'orco lo fece prigioniero e una porta per scappare lui non la trovò
E allora divenne un uccello e attraverso le sbarre nel cielo volò
Nanni è partito ma ritornerà, tornerà quando tu chiamerai
Nanni è partito ma se lo vorrai tornerà quando sogni, da te!!!
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